Azienda Vinicola Viglione Antonio e Figli S.r.l.

Azienda Vinicola Viglione Antonio
& Figli S.r.l.

Alcuni dei nostri vini rossi:

Roero DOC Meo
Vinificato in botti di rovere
VITIGNO:
100% Nebbiolo.
GRADO ALCOLICO:
13,5.
COLORE:
rosso rubino con sfumature ciliegia.
PROFUMO:
intenso, vinoso con ricordo di ciliegia, amarena e lampone.
SAPORE:
pieno, caldo con nota di vaniglia e liquirizia, buona persistenza in bocca.
TEMPERATURA DI DEGUSTAZIONE: 18 gradi.
ABBINAMENTI: con ogni tipo di carne, pasta e primi piatti in genere, ottimo con selvaggina e formaggi.

Nebbiolo d'Alba DOC barricato
VITIGNO:
100% Nebbiolo.
GRADO ALCOLICO:
13.
COLORE:
rosso rubino con sfumature granato.
PROFUMO:
intenso con sensazioni di rosa selvatica, fragola e mirtillo.
SAPORE:
caldo, asciutto con sensazioni di vaniglia, tabacco e finale di liquirizia.
TEMPERATURA DI DEGUSTAZIONE: 18-20 gradi.
ABBINAMENTI: vino per grandi secondi, carni rosse e cacciagione.

Barbera d'Alba DOC barricato
VITIGNO:
100% Barbera.
GRADO ALCOLICO:
12,5.
COLORE:
rosso rubino intenso con riflessi viola.
PROFUMO:
intenso, armonico con sensazioni di frutti di bosco, ciliegia, amarena e ribes.
SAPORE:
caldo, pieno con nota dolce di vaniglia, noce moscata e pepe.
TEMPERATURA DI DEGUSTAZIONE: 18-20 gradi.
ABBINAMENTI: ottimo con arrosti, carni rosse e pasta fresca, indimenticabile con fornaggi freschi e stagionati.

Barolo D.O.C.G
VITIGNO:
Nebbiolo nelle sottovarietà:
Lampia - Rosé - Michet.
GRADO ALCOLICO:
13.
COLORE:
rosso granato vivace che assume toni aranciati con l'invecchiamento.
PROFUMO:
intenso, molto complesso, sentori di rosa, viola, liquirizia e ciliegia.
SAPORE:
pieno, austero, secco asciutto, lungamente persistente.
ABBINAMENTI: si addice ai piatti di carni rosse, selvaggina e grandi secondi piatti.


Vitigno: Nebbiolo
nella sottovarietà:
Lampia-Rosè-Michet

Sapore:
pieno,
austero, secco
asciutto,
persistente

Barbaresco D.O.C.G.
VITIGNO:
100% Nebbiolo.
GRADO ALCOLICO:
13.
COLORE:
rosso granato vivissimo con riflessi aranciati.
PROFUMO:
intenso con ricordo di vaniglia e cannella, foglie di sottobosco e pepe verde.
SAPORE:
morbido, vellutato, equilibrato, piacevole.
INVECCHIAMENTO MINIMO: 2 anni di cui almeno 1 in botti di rovere.
ABBINAMENTI: vino nobile di gran stoffa ben si accompagna alle selvaggine, arrosti e piatti forti.

Langhe Nebbiolo DOC
VITIGNO:
100% Nebbiolo.
GRADO ALCOLICO:
13.
COLORE:
rosso rubino più o meno carico, tendente al granato col passare degli anni.
PROFUMO:
sentori floreali intensi con ricordo di sottobosco.
SAPORE:
buona alcolicità e corpo, secco, asciutto, armonico e gradevole.
ABBINAMENTI: ideale per piatti a base di carni rosse, formaggi e salse. Per gustare al meglio le caratteristiche non si consiglia un lungo invecchiamento.

Piemonte Barbera DOC
VITIGNO:
100% Barbera.
GRADO ALCOLICO:
12,5.
COLORE:
rosso rubino carico.
PROFUMO:
vinoso fresco con ricordi di lampone.
SAPORE:
vivo, giovane con leggera vivacità e morbidezza.
TEMPERATURA DI DEGUSTAZIONE: 16-18 gradi.
ABBINAMENTI: con antipasti e primi leggeri, ottimo per uno spuntino in ogni momento della giornata.

Langhe Freisa DOC
VITIGNO:
100% Freisa.
GRADO ALCOLICO:
12,5.
COLORE:
rosso rubino carico, con riflessi violacei.
PROFUMO:
fresco, armonico, con ricordo di frutti di bosco e ribes.
SAPORE:
armonico, corposo, molto gradevole, con molta persistenza.
ABBINAMENTI: piatti a base di carni rosse leggere, intingoli delicati e verdure fresche.
Si consiglia un leggero invecchiamento possibilmente in una cantina fresca.

Piemonte Bonarda DOC
VITIGNO:
90% Croatina, 10% Barbera e Dolcetto.
GRADO ALCOLICO:
12,5.
COLORE:
rosso rubino carico più o meno intenso.
PROFUMO:
intenso, gradevole.
SAPORE:
morbido, pieno, leggermente tannico, fresco.
TEMPERATURA DI DEGUSTAZIONE: 18-20 gradi.
ABBINAMENTI: vino intenso e pieno, è l'ideale per i piatti a base di carne, accompagna egregiamente tutti i formaggi fermentati di media e lunga stagionatura.

Roero DOC
VITIGNO:
95% Nebbiolo, 5% Arneis.
GRADO ALCOLICO:
12,5.
COLORE:
rosso rubino più o meno carico;
dopo l'invecchiamento con riflessi granati.
PROFUMO:
intenso, giovane, fruttato, con ricordo di fiori di pesco e di viola.
SAPORE:
armonioso, vellutato, morbido e corposo, di buona resistenza.
TEMPERATURA DI DEGUSTAZIONE: 16-18 gradi.
ABBINAMENTI: è un vino che ben si accompagna a tutti i tipi di carne, sia bianche che rosse, a tutti i formaggi e per tutte le occasioni che prevedono uno spuntino a metà giornata.

Vitigno: Nebbiolo
Sapore:
pieno, caldo
con nota di vaniglia
e liquirizia, buona
persistenza
in bocca



Barbera d'Alba DOC

VITIGNO:
100% Barbera della zona Roero.
GRADO ALCOLICO:
12,5.
COLORE:
rosso rubino carico con riflessi violacei;
dopo l'invecchiamento tendente al granato.
PROFUMO:
intenso, giovane, fruttato al primo anno di imbottigliamento; vellutato e caldo con l'invecchiamneto.
SAPORE:
pieno, corposo, vigoroso, asciutto, con buona persistenza.
TEMPERATURA DI DEGUSTAZIONE: 16-18 gradi.
ABBINAMENTI: è un vino che ben si accompagna a tutti i tipi di carne, bianche e rosse e a tutti i formaggi.

Dolcetto d'Alba DOC
VITIGNO:
100% Dolcetto.
GRADO ALCOLICO:
12,5.
TERRENO:
medio impasto con vene calcaree PH basico, filare con potature guyot alto.
COLORE:
rosso rubino carico con vene cromatiche bluastre o violacee.
PROFUMO:
delicato, con ricordo di viola e di rosa, frutta fresaca come ciliegia e fragola.
SAPORE:
asciutto, morbido, corposo ma non impegnativo, vellutato e fruttato.
ABBINAMENTI: è un vino facile da avvicinare e capire, semplice e raffinato allo stesso tempo, ideale compagno di mensa, si abbina a tutto pasto.

Grignolino d'Asti DOC
VITIGNO:
100% Grignolino
GRADO ALCOLICO:
12.
COLORE:
rosso rubino più o meno intenso con riflessi aranciati.
PROFUMO:
netto, delicato.
SAPORE:
asciutto, leggermente tannico.
ABBINAMENTI: ottimo con i piatti a base di pesce.

Azienda Vinicola VIGLIONE ANTONIO & FIGLI S.r.l.
Cascina Rivetto, 119 - S.Anna - Monteu Roero (CN) Italia
Tel. 0173 97 80 06  - Fax. 0173 97 97 94 - info@antonioviglione.com - P.IVA: 02623010044

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Riassunto testuale degli argomenti trattati nel sito:

VINI DA TAVOLA
Questa categoria identifica i vini prodotti con uve autorizzate, senza dover rispettare particolari disciplinari di produzione; solitamente si tratta dei vini da tavola "veri e propri", cioè quelli generici di qualità più modesta, che possono riportare sull'etichetta la sola indicazione "Vino da tavola" ed il nome o la ragione sociale dell'imbottigliatore; facoltativamente possono riportare l'indicazione del colore (Bianco, Rosato, Rosso), ma non il o i vitigni utilizzati e l'anno di produzione. Tuttavia la dicitura vino da tavola non è sempre sinonimo di "scarsa" qualità ma semplicemente di non appartenenza ad alcun disciplinare di produzione. Non è quindi raro trovare vini da tavola di grande qualità e prestigio.

VINI AD INDICAZIONE GEOGRAFICA TIPICA (IGT)
Per indicazione geografica tipica dei vini si intende il nome geografico di una zona utilizzato per designare il prodotto che ne deriva.
Questa categoria comprende i vini da tavola prodotti in determinate regioni o aree geografiche (autorizzate per legge), talvolta secondo un generico disciplinare di produzione; essi possono riportare sull'etichetta, oltre all'indicazione del colore, anche l'indicazione del o dei vitigni utilizzati e l'annata di raccolta delle uve.
Generalmente in questa categoria rientrano i vini da tavola di qualità più elevata.
È opportuno precisare inoltre che nelle due categorie sopra descritte si possono trovare anche vini di elevatissima qualità; la loro collocazione tra i "Vini da tavola" o tra gli IGT è dovuta sia a scelte commerciali, sia all'impossibilità, per la loro composizione (vitigni utilizzati), di rientrare nei disciplinari dei vini di qualità delle zone di produzione.

VINI A DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA (DOC)
Per denominazione di origine dei vini si intende il nome geografico di una zona viticola particolarmente vocata; esso viene utilizzato per designare un prodotto di qualità e rinomato, le cui caratteristiche sono connesse all'ambiente naturale ed ai fattori umani.
La categoria dei vini DOC comprende i vini prodotti in determinate zone geografiche nel rispetto di uno specifico disciplinare di produzione (approvato con decreto ministeriale).
Tali vini, prima di essere messi in commercio, devono essere sottoposti in fase di produzione ad una preliminare analisi chimico-fisica e ad un esame organolettico che certifichi il rispetto dei requisiti previsti dal disciplinare; il mancato rispetto dei requisiti ne impedisce la messa in commercio con la dicitura DOC.

VINI A DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA E GARANTITA (DOCG)
La categoria dei vini DOCG comprende i vini prodotti in determinate zone geografiche nel rispetto di uno specifico disciplinare di produzione (approvato con decreto ministeriale).
Le DOCG sono riservate ai vini già riconosciuti DOC da almeno cinque anni che siano ritenuti di particolare pregio, in relazione alle caratteristiche qualitative intrinseche, rispetto alla media di quelle degli analoghi vini così classificati, per effetto dell'incidenza di tradizionali fattori naturali, umani e storici e che abbiano acquisito rinomanza e valorizzazione commerciale a livello nazionale ed internazionale.
Tali vini, prima di essere messi in commercio, devono essere sottoposti in fase di produzione ad una preliminare analisi chimico-fisica e ad un esame organolettico che certifichi il rispetto dei requisiti previsti dal disciplinare; l'esame organolettico inoltre deve essere ripetuto, partita per partita, anche nella fase dell'imbottigliamento, per i vini DOCG è infine prevista anche un'analisi sensoriale (assaggio) eseguita da un'apposita Commissione; il mancato rispetto dei requisiti ne impedisce la messa in commercio con la dicitura DOCG.
Le DOCG e le DOC sono le menzioni specifiche tradizionali utilizzate dall'Italia per designare i VQPRD (vini di qualità prodotti in regioni determinate).
Alcuni di tali vini possono anche fregiarsi delle diciture "Classico", "Riserva" o "Superiore".
La specificazione "Classico" indica un vino prodotto in una zona di origine più antica nell'ambito della stessa DOCG o DOC.
La qualificazione di "Riserva" è attribuita ai vini che vengono sottoposti ad un periodo di invecchiamento più lungo rispetto a quello previsto dal disciplinare.
La dicitura "Superiore" è attribuita ai vini che hanno una gradazione alcolica più elevata rispetto a quella prevista dal disciplinare.

TIPI DI VINO
I vini si differenziano tra loro per il sistema di vinificazione (vini normali e speciali) e per le proprietà organolettiche: colore, profumo, gusto e retrogusto; altri parametri concorrono a definire le caratteristiche di un vino: alcol, acidità, sapidità, sensazione di astringenza (dovuta ai tannini).
Inoltre ogni vino è caratterizzato da una temperatura di servizio (temperatura ideale per la consumazione) e da abbinamenti ottimali con determinate pietanze.

VINI NORMALI
Si intendono per vini normali quei vini immessi al consumo dopo aver subito il solo processo di vinificazione (quindi senza interventi tecnici successivi o aggiunte di altri componenti).

•Vino bianco
Il vino bianco si presenta all'aspetto di colore giallo in varie tonalità (dal verdolino all'ambrato, passando per il paglierino e il dorato); è generalmente caratterizzato da profumi floreali e fruttati, e va consumato ad una temperatura di servizio compresa fra 8°C e 12°C; al gusto prevalgono le sensazioni di freschezza e acidità, anche se con l'aumentare della temperatura di servizio potrebbero presentarsi sgradevoli sensazioni di amaro. Gli accoppiamenti ottimali sono con le pietanze a base di pesce, molluschi, crostacei, verdure e carni bianche, ed in generale con piatti di cottura rapida e sughi poco strutturati.

•Vino rosato
Il vino rosato si presenta all'aspetto di colore tra il rosa tenue, il cerasuolo e il chiaretto; è generalmente caratterizzato da profumi fruttati, e va consumato ad una temperatura di servizio compresa fra 10°C e 14°C; al gusto prevalgono le sensazioni di leggera acidità, di aromaticità e di lieve corposità. Gli accoppiamenti ottimali sono con pietanze gustose a base di pesce, paste asciutte con sughi delicati, salumi leggeri.

•Vino rosso
Il vino rosso si presenta all'aspetto di colore rosso in varie tonalità (dal porpora al rubino fino al granato e all'aranciato); è generalmente caratterizzato da un'ampia varietà di profumi (fiori, frutta, confettura, erbe, spezie) e da una più o meno elevata sensazione di morbidezza, corposità e tannicità; va consumato ad una temperatura di servizio compresa fra 14°C e 20°C. Gli accoppiamenti ottimali sono con le carni rosse, la cacciagione, i formaggi, e tutte le pietanze basate su cotture prolungate e sughi strutturati.

•Vino novello
Si ottiene mediante macerazione carbonica. Ha un colore intenso e forti aromi primari. Non può essere immesso sul mercato prima del 6 novembre di ogni anno e se ne consiglia un consumo nei primi sei mesi perché poco stabile.

• Vino barricato
Il vino barricato viene lasciato invecchiare in botti di legno, con particolare riferimento al legno di rovere che si ottiene dalle querce, ma anche di ciliegio o faggio. Questo procedimento consente al vino di invecchiare lentamente mediante un processo di ossidoriduzione che avviene tramite le fibre lignee: esso da al vino un aroma più intenso, un odore di tostato e al gusto sarà più equilibrato e più maturo. Il legno dona al vino acido gallico e tannini, che all'inizio sono molto decisi, ma con il tempo conferiranno al vino un prezioso bouquet. Le botti di rovere più prestigiose per le loro performance sono le barrique francesi di 225 litri, fabbricate esclusivamente con legni di rovere provenienti dalla foresta di Allier. Il fatto di potere contare su legni che provengono storicamente dagli stessi alberi, consente agli enologi di potere stabilire diversi parametri per l'invecchiamento dei vini. Va segnalato che è diventata prassi comune da parte di produttori vinicoli assai commerciali l'aggiungere al vino trucioli di legno per conferire al vino gusto ed aromi di legni: numerosi enologi ritengono che si tratti di una manovra posticcia che non può assolutamente dare al vino trattato le caratteristiche di un vero invecchiamento in botti di legno pregiato.

VINI SPECIALI
Si intendono per vini speciali quelli che dopo il processo di vinificazione e prima di essere immessi al consumo vengono sottoposti ad ulteriori interventi tecnici o all'aggiunta di altri componenti.

I vini speciali sono:

L'ETICHETTA
L'etichetta costituisce una sorta di Carta d'identità del vino, in quanto contiene tutti gli elementi necessari per identificare il prodotto a cui si riferisce.
Le informazioni che devono essere riportate sull'etichetta sono stabilite sia dalle norme in vigore che dai rispettivi disciplinari di produzione; devono essere riportate le informazioni relative alle analisi chimiche del prodotto, grado alcoolico con tolleranza 0,5% in volume calcolato a 15 °C, in quanto la molecola dell'alcool varia con il variare della temperatura, indicazione dei solfiti contenuti, capacità del contenitore, comune di produzione, nome ragione sociale e sede dell'imbottigliatore, nome dell'azienda.
Per i vini DOC e DOCG è obbligatorio indicare l'anno di produzione.
A partire dalla vendemmia 2005 è diventato obbligatorio anche in Italia indicare la presenza di anidride solforosa o solfiti.

COME SI PRODUCE IL VINO ROSSO 
La colorazione del vino rosso è data dalla buccia dell'acino. Infatti, separando la buccia dalla polpa di un acino di uva rossa si ottiene vino bianco. Il periodo di contatto tra polpa e buccia determina l'intensità del colore: in questo modo si possono ottenere vini rosati, rubini o granati. Più profondo è il colore in un vino e più grande è la sensazione di astringenza quando lo bevete. Questo si deve a una sostanza colorante contenuta nella buccia, il tannino, che provoca il cosiddetto allappamento (astringenza).

1. Pulizia
Prima della pigiatura gli acini vengono separati dai raspi (la parte vegetale a cui sono attaccati i frutti), che non hanno alcun interesse enologico per le normali vinificazioni.

2. Pigiatura
Le uve senza raspi vengono pigiate, ottenendo il succo d'uva (mosto) e lasciate a macerare in grandi contenitori o tini.

3. Macerazione
Durante la macerazione, le bucce, che tendono a galleggiare, sono tenute costantemente bagnate dallo stesso vino.

4. Fermentazione
Mentre il vino si macera, avviene la fermentazione. Le sostanze organiche presenti nella buccia e nella polpa (lieviti o saccaromiceti), trasformano gli zuccheri dell'uva in alcol etilico e anidride carbonica. Al termine del processo, il succo d'uva, o mosto, è diventato vino. La buccia determina oltre al colore anche aroma e profumo. Ottenuto il risultato voluto, il vino acquista le sostanze che sono responsabili del gusto e del suo corpo.

5. Separazione
Al termine della fermentazione alcolica il vino viene separato dagli eventuali sedimenti che si sono depositate sul fondo del recipiente.

6. Maturazione
Il vino ottenuto viene lasciato riposare per equilibrarlo e dargli armonia. Questo processo di maturazione è chiamato affinamento e di solito avviene in contenitori di acciaio inossidabile. Per l'invecchiamento, invece, è necessario usare grandi o piccole botti di rovere (barriques) dentro alle quali il processo di maturazione del vino avviene molto lentamente e può durare anche molti anni.

7. Imbottigliamento
Al termine del processo di maturazione il vino, dopo un accurato controllo, viene filtrato e imbottigliato.

COME SI PRODUCE IL VINO ROSATO 
Il processo di produzione dei vini rosati è a metà strada tra quello in
bianco e quello in rosso

Scelta
Un vino rosato rosato si produce da uve rosse che vengono pigiate, lasciando
le bucce macerare nel mosto quel tanto che basta affinché il vino prenda il
colore desiderato. Il prodotto finale potrà avere quindi una tonalità più o
meno intensa, che dal rosa passa al cerasuolo fino ad arrivare al chiaretto.

Svinamento
Una volta ottenuto il giusto colore, il vino viene separato dalle bucce
(svinamento) e la fermentazione prosegue in recipienti di acciaio.
Successivamente il vino viene travasato e reso limpido. Dopo un periodo di
affinamento (cioè di riposo per consentire la maturazione) il rosato viene
filtrato e imbottigliato. I vini rosati, di solito, vanno bevuti giovani,
quando i profumi sono ancora intensi.

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