Alcuni dei nostri vini
rossi:
Roero DOC Meo
Vinificato in botti di rovere
VITIGNO: 100% Nebbiolo.
GRADO ALCOLICO: 13,5.
COLORE: rosso rubino con sfumature ciliegia.
PROFUMO: intenso, vinoso con ricordo di ciliegia, amarena e lampone.
SAPORE: pieno, caldo con nota di vaniglia e liquirizia, buona persistenza
in bocca.
TEMPERATURA DI DEGUSTAZIONE: 18 gradi.
ABBINAMENTI: con ogni tipo di carne, pasta e primi piatti in genere, ottimo
con selvaggina e formaggi.
Nebbiolo d'Alba DOC barricato
VITIGNO: 100% Nebbiolo.
GRADO ALCOLICO: 13.
COLORE: rosso rubino con sfumature granato.
PROFUMO: intenso con sensazioni di rosa selvatica, fragola e mirtillo.
SAPORE: caldo, asciutto con sensazioni di vaniglia, tabacco e finale di liquirizia.
TEMPERATURA DI DEGUSTAZIONE: 18-20 gradi.
ABBINAMENTI: vino per grandi secondi, carni rosse e cacciagione.
Barbera d'Alba DOC barricato
VITIGNO: 100% Barbera.
GRADO ALCOLICO: 12,5.
COLORE: rosso rubino intenso con riflessi viola.
PROFUMO: intenso, armonico con sensazioni di frutti di bosco, ciliegia, amarena
e ribes.
SAPORE: caldo, pieno con nota dolce di vaniglia, noce moscata e pepe.
TEMPERATURA DI DEGUSTAZIONE: 18-20 gradi.
ABBINAMENTI: ottimo con arrosti, carni rosse e pasta fresca, indimenticabile
con fornaggi freschi e stagionati.
Barolo D.O.C.G
VITIGNO: Nebbiolo nelle sottovarietà:
Lampia - Rosé - Michet.
GRADO ALCOLICO: 13.
COLORE: rosso granato vivace che assume toni aranciati con l'invecchiamento.
PROFUMO: intenso, molto complesso, sentori di rosa, viola, liquirizia e ciliegia.
SAPORE: pieno, austero, secco asciutto, lungamente persistente.
ABBINAMENTI: si addice ai piatti di carni rosse, selvaggina e grandi secondi
piatti.
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Vitigno: Nebbiolo
nella sottovarietà:
Lampia-Rosè-Michet
Sapore: pieno,
austero, secco
asciutto,
persistente
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Barbaresco D.O.C.G.
VITIGNO: 100% Nebbiolo.
GRADO ALCOLICO: 13.
COLORE: rosso granato vivissimo con riflessi aranciati.
PROFUMO: intenso con ricordo di vaniglia e cannella, foglie di sottobosco
e pepe verde.
SAPORE: morbido, vellutato, equilibrato, piacevole.
INVECCHIAMENTO MINIMO: 2 anni di cui almeno 1 in botti di rovere.
ABBINAMENTI: vino nobile di gran stoffa ben si accompagna alle selvaggine,
arrosti e piatti forti.
Langhe Nebbiolo DOC
VITIGNO: 100% Nebbiolo.
GRADO ALCOLICO: 13.
COLORE: rosso rubino più o meno carico, tendente al granato col passare degli
anni.
PROFUMO: sentori floreali intensi con ricordo di sottobosco.
SAPORE: buona alcolicità e corpo, secco, asciutto, armonico e gradevole.
ABBINAMENTI: ideale per piatti a base di carni rosse, formaggi e salse.
Per gustare al meglio le caratteristiche non si consiglia un lungo invecchiamento.
Piemonte Barbera DOC
VITIGNO: 100% Barbera.
GRADO ALCOLICO: 12,5.
COLORE: rosso rubino carico.
PROFUMO: vinoso fresco con ricordi di lampone.
SAPORE: vivo, giovane con leggera vivacità e morbidezza.
TEMPERATURA DI DEGUSTAZIONE: 16-18 gradi.
ABBINAMENTI: con antipasti e primi leggeri, ottimo per uno spuntino in
ogni momento della giornata.
Langhe Freisa DOC
VITIGNO: 100% Freisa.
GRADO ALCOLICO: 12,5.
COLORE: rosso rubino carico, con riflessi violacei.
PROFUMO: fresco, armonico, con ricordo di frutti di bosco e ribes.
SAPORE: armonico, corposo, molto gradevole, con molta persistenza.
ABBINAMENTI: piatti a base di carni rosse leggere, intingoli delicati
e verdure fresche.
Si consiglia un leggero invecchiamento possibilmente in una
cantina fresca.
Piemonte Bonarda DOC
VITIGNO: 90% Croatina, 10% Barbera e Dolcetto.
GRADO ALCOLICO: 12,5.
COLORE: rosso rubino carico più o meno intenso.
PROFUMO: intenso, gradevole.
SAPORE: morbido, pieno, leggermente tannico, fresco.
TEMPERATURA DI DEGUSTAZIONE: 18-20 gradi.
ABBINAMENTI: vino intenso e pieno, è l'ideale per i piatti a base di carne,
accompagna egregiamente tutti i formaggi fermentati di media e lunga stagionatura.
Roero
DOC
VITIGNO: 95% Nebbiolo, 5% Arneis.
GRADO ALCOLICO: 12,5.
COLORE: rosso rubino più o meno carico;
dopo l'invecchiamento con
riflessi granati.
PROFUMO: intenso, giovane, fruttato, con ricordo di fiori di pesco e di viola.
SAPORE: armonioso, vellutato, morbido e corposo, di buona resistenza.
TEMPERATURA DI DEGUSTAZIONE: 16-18 gradi.
ABBINAMENTI: è un vino che ben si accompagna a tutti i tipi di carne,
sia bianche che rosse, a tutti i formaggi e per tutte le occasioni che prevedono
uno spuntino a metà giornata.
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Vitigno: Nebbiolo
Sapore: pieno,
caldo
con nota di vaniglia
e liquirizia, buona
persistenza
in bocca
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Barbera d'Alba DOC
VITIGNO: 100% Barbera della zona Roero.
GRADO ALCOLICO: 12,5.
COLORE: rosso rubino carico con riflessi violacei;
dopo l'invecchiamento tendente al granato.
PROFUMO: intenso, giovane, fruttato al primo anno di imbottigliamento; vellutato
e caldo con l'invecchiamneto.
SAPORE: pieno, corposo, vigoroso, asciutto, con buona persistenza.
TEMPERATURA DI DEGUSTAZIONE: 16-18 gradi.
ABBINAMENTI: è un vino che ben si accompagna a tutti i tipi di
carne, bianche e rosse e a tutti i formaggi.
Dolcetto d'Alba DOC
VITIGNO: 100% Dolcetto.
GRADO ALCOLICO: 12,5.
TERRENO: medio impasto con vene calcaree PH
basico, filare con potature guyot alto.
COLORE: rosso rubino carico con vene cromatiche bluastre o violacee.
PROFUMO: delicato, con ricordo di viola e di rosa, frutta fresaca come ciliegia
e fragola.
SAPORE: asciutto, morbido, corposo ma non impegnativo, vellutato e fruttato.
ABBINAMENTI: è un vino facile da avvicinare e capire, semplice e raffinato
allo stesso tempo, ideale compagno di mensa, si abbina a tutto pasto.
Grignolino d'Asti DOC
VITIGNO: 100% Grignolino
GRADO ALCOLICO: 12.
COLORE: rosso rubino più o meno intenso con riflessi aranciati.
PROFUMO: netto, delicato.
SAPORE: asciutto, leggermente tannico.
ABBINAMENTI: ottimo con i piatti a base di pesce.
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vinicola, che produce nelle langhe vini bianchi e
rossi del roero, favorita, roero
arneis, barbera.
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Riassunto testuale degli argomenti trattati
nel sito:
VINI DA TAVOLA
Questa categoria identifica i vini prodotti con uve autorizzate, senza dover
rispettare particolari disciplinari di produzione; solitamente si tratta dei
vini da tavola "veri e propri", cioè quelli generici di qualità più modesta,
che possono riportare sull'etichetta la sola indicazione "Vino da tavola" ed
il nome o la ragione sociale dell'imbottigliatore; facoltativamente possono riportare
l'indicazione del colore (Bianco, Rosato, Rosso), ma non il o i vitigni utilizzati
e l'anno di produzione. Tuttavia la dicitura vino da tavola non è sempre
sinonimo di "scarsa" qualità ma semplicemente di non appartenenza ad alcun
disciplinare di produzione. Non è quindi raro trovare vini da tavola di
grande qualità e prestigio.
VINI AD INDICAZIONE GEOGRAFICA TIPICA (IGT)
Per indicazione geografica tipica dei vini si intende il nome geografico di una
zona utilizzato per designare il prodotto che ne deriva.
Questa categoria comprende
i vini da tavola prodotti in determinate regioni o aree geografiche (autorizzate
per legge), talvolta secondo un generico disciplinare di produzione; essi possono
riportare sull'etichetta, oltre all'indicazione del colore, anche l'indicazione
del o dei vitigni utilizzati e l'annata di raccolta delle uve.
Generalmente in questa categoria rientrano i vini da tavola di qualità più elevata.
È opportuno precisare inoltre che nelle due categorie sopra descritte
si possono trovare anche vini di elevatissima qualità; la loro collocazione
tra i "Vini da tavola" o tra gli IGT è dovuta sia a scelte commerciali,
sia all'impossibilità, per la loro composizione (vitigni utilizzati),
di rientrare nei disciplinari dei vini di qualità delle zone di produzione.
VINI A DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA (DOC)
Per denominazione di origine dei vini si intende il nome geografico di una zona
viticola particolarmente vocata; esso viene utilizzato per designare un prodotto
di qualità e rinomato, le cui caratteristiche sono connesse all'ambiente
naturale ed ai fattori umani.
La categoria dei vini DOC comprende i vini prodotti
in determinate zone geografiche nel rispetto di uno specifico disciplinare di
produzione (approvato con decreto ministeriale).
Tali vini, prima di essere messi
in commercio, devono essere sottoposti in fase di produzione ad una preliminare
analisi chimico-fisica e ad un esame organolettico che certifichi il rispetto
dei requisiti previsti dal disciplinare; il mancato rispetto dei requisiti ne
impedisce la messa in commercio con la dicitura DOC.
VINI A DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA E GARANTITA (DOCG)
La categoria dei vini DOCG comprende i vini prodotti in determinate zone geografiche
nel rispetto di uno specifico disciplinare di produzione (approvato con decreto
ministeriale).
Le DOCG sono riservate ai vini già riconosciuti DOC da almeno cinque
anni che siano ritenuti di particolare pregio, in relazione alle caratteristiche
qualitative intrinseche, rispetto alla media di quelle degli analoghi vini così classificati,
per effetto dell'incidenza di tradizionali fattori naturali, umani e storici
e che abbiano acquisito rinomanza e valorizzazione commerciale a livello nazionale
ed internazionale.
Tali vini, prima di essere messi in commercio, devono essere
sottoposti in fase di produzione ad una preliminare analisi chimico-fisica e
ad un esame organolettico che certifichi il rispetto dei requisiti previsti dal
disciplinare; l'esame organolettico inoltre deve essere ripetuto, partita per
partita, anche nella fase dell'imbottigliamento,
per i vini DOCG è infine prevista anche un'analisi sensoriale (assaggio)
eseguita da un'apposita Commissione; il mancato rispetto dei requisiti ne impedisce
la messa in commercio con la dicitura DOCG.
Le DOCG e le DOC sono le menzioni
specifiche tradizionali utilizzate dall'Italia per designare i VQPRD (vini di
qualità prodotti in regioni determinate).
Alcuni di tali vini possono anche
fregiarsi delle diciture "Classico", "Riserva" o "Superiore".
La specificazione "Classico" indica un vino prodotto in una zona di origine più antica
nell'ambito della stessa DOCG o DOC.
La qualificazione di "Riserva" è attribuita ai vini che vengono sottoposti
ad un periodo di invecchiamento più lungo rispetto a quello previsto dal
disciplinare.
La dicitura "Superiore" è attribuita ai vini che hanno una gradazione
alcolica più elevata rispetto a quella prevista dal disciplinare.
TIPI DI VINO
I vini si differenziano tra loro per il sistema di vinificazione (vini normali
e speciali) e per le proprietà organolettiche: colore, profumo, gusto
e retrogusto; altri parametri concorrono a definire le caratteristiche di un
vino: alcol, acidità, sapidità, sensazione di astringenza (dovuta
ai tannini).
Inoltre ogni vino è caratterizzato da una temperatura di
servizio (temperatura ideale per la consumazione) e da abbinamenti ottimali con
determinate pietanze.
VINI NORMALI
Si intendono per vini normali quei vini immessi al consumo dopo aver subito il
solo processo di vinificazione (quindi senza interventi tecnici successivi o
aggiunte di altri componenti).
•Vino bianco
Il vino bianco si presenta all'aspetto di colore giallo in varie
tonalità (dal
verdolino all'ambrato, passando per il paglierino e il dorato); è generalmente
caratterizzato da profumi floreali e fruttati, e va consumato ad una temperatura
di servizio compresa fra 8°C e 12°C; al gusto prevalgono le sensazioni
di freschezza e acidità, anche se con l'aumentare della temperatura di
servizio potrebbero presentarsi sgradevoli sensazioni di amaro. Gli accoppiamenti
ottimali sono con le pietanze a base di pesce, molluschi, crostacei, verdure e carni
bianche, ed in generale con piatti di cottura rapida e sughi poco
strutturati.
•Vino rosato
Il vino rosato si presenta all'aspetto di colore tra il rosa tenue, il cerasuolo
e il chiaretto; è generalmente caratterizzato da profumi fruttati, e va
consumato ad una temperatura di servizio compresa fra 10°C e 14°C; al
gusto prevalgono le sensazioni di leggera acidità, di aromaticità e
di lieve corposità. Gli accoppiamenti ottimali sono con pietanze gustose
a base di pesce, paste asciutte con sughi
delicati, salumi leggeri.
•Vino rosso
Il vino rosso si presenta all'aspetto di colore rosso
in varie tonalità (dal
porpora al rubino fino al granato e all'aranciato); è generalmente caratterizzato
da un'ampia varietà di profumi (fiori, frutta, confettura, erbe, spezie)
e da una più o meno elevata sensazione di morbidezza, corposità e
tannicità; va consumato ad una temperatura di servizio compresa fra 14°C
e 20°C. Gli accoppiamenti ottimali sono con le carni
rosse, la cacciagione,
i formaggi, e tutte le pietanze
basate su cotture prolungate e sughi strutturati.
•Vino novello
Si ottiene mediante macerazione
carbonica. Ha un colore intenso e forti aromi
primari. Non può essere immesso sul mercato prima del 6
novembre di ogni anno e se ne consiglia un consumo nei primi sei mesi perché poco
stabile.
•
Vino barricato
Il vino barricato viene lasciato invecchiare in botti di legno,
con particolare riferimento al legno di rovere che
si ottiene dalle querce, ma anche
di ciliegio o faggio.
Questo procedimento consente al vino di invecchiare lentamente mediante un processo
di ossidoriduzione che
avviene tramite le fibre lignee: esso da al vino un aroma più intenso,
un odore di tostato e al gusto sarà più equilibrato e più maturo.
Il legno dona al vino acido
gallico e tannini, che all'inizio
sono molto decisi, ma con il tempo conferiranno al vino un prezioso bouquet.
Le botti di rovere più prestigiose per le loro performance sono
le barrique francesi di
225 litri, fabbricate esclusivamente con legni di rovere provenienti dalla foresta di Allier.
Il fatto di potere contare su legni che provengono storicamente dagli stessi
alberi, consente agli enologi di potere stabilire diversi parametri per l'invecchiamento
dei vini. Va segnalato che è diventata prassi comune da parte di produttori
vinicoli assai commerciali l'aggiungere al vino trucioli di legno per conferire
al vino gusto ed aromi di legni: numerosi enologi ritengono che si tratti di
una manovra posticcia che non può assolutamente dare al vino trattato
le caratteristiche di un vero invecchiamento in botti di legno pregiato.
VINI SPECIALI
Si intendono per vini speciali quelli che dopo il processo di vinificazione e
prima di essere immessi al consumo vengono sottoposti ad ulteriori interventi
tecnici o all'aggiunta di altri componenti.
I vini speciali sono:
- Vino spumante: In seguito ad
una vinificazione tradizionale come per un normale vino bianco, vengono aggiunti
monosaccaridi (zuccheri) al fine di provocare una rifermentazione che può avvenire
in bottiglia (metodo
Champenois o tradizionale) o in autoclave (metodo
Charmat o Martinotti)
- Vino liquoroso
- Vino aromatizzato
- Vino passito: ottenuto
da uve appassite lavorate come per una normale vinificazione. L'appassimento
può avvenire sulla pianta o sotto apposite tettoia aperte ai lati per
permettere il passaggio dell'aria
L'ETICHETTA
L'etichetta costituisce
una sorta di Carta
d'identità del vino, in quanto contiene tutti gli elementi necessari
per identificare il prodotto a cui si riferisce.
Le informazioni che devono essere
riportate sull'etichetta sono stabilite sia dalle norme in vigore che dai rispettivi
disciplinari di produzione; devono essere riportate le informazioni relative
alle analisi chimiche del prodotto, grado alcoolico con tolleranza 0,5% in
volume calcolato a 15 °C, in quanto
la molecola dell'alcool varia con il variare della temperatura, indicazione dei
solfiti contenuti, capacità del contenitore, comune di produzione, nome
ragione sociale e sede dell'imbottigliatore, nome dell'azienda.
Per i vini DOC
e DOCG è obbligatorio indicare l'anno di produzione.
A partire dalla vendemmia
2005 è diventato
obbligatorio anche in Italia indicare la presenza di anidride
solforosa o solfiti.
COME SI PRODUCE IL VINO ROSSO
La colorazione del vino rosso è data dalla buccia dell'acino. Infatti,
separando la buccia dalla polpa di un acino di uva rossa si ottiene vino bianco.
Il periodo di contatto tra polpa e buccia determina l'intensità del colore:
in questo modo si possono ottenere vini rosati, rubini o granati. Più profondo è il
colore in un vino e più grande è la sensazione di astringenza quando
lo bevete. Questo si deve a una sostanza colorante contenuta nella buccia, il
tannino, che provoca il cosiddetto allappamento (astringenza).
1. Pulizia
Prima della pigiatura gli acini vengono separati dai raspi (la parte vegetale
a cui sono attaccati i frutti), che non hanno alcun interesse enologico per le
normali vinificazioni.
2. Pigiatura
Le uve senza raspi vengono pigiate, ottenendo il succo d'uva (mosto) e lasciate
a macerare in grandi contenitori o tini.
3. Macerazione
Durante la macerazione, le bucce, che tendono a galleggiare, sono tenute costantemente
bagnate dallo stesso vino.
4. Fermentazione
Mentre il vino si macera, avviene la fermentazione. Le sostanze organiche presenti
nella buccia e nella polpa (lieviti o saccaromiceti), trasformano gli zuccheri
dell'uva in alcol etilico e anidride carbonica. Al termine del processo, il succo
d'uva, o mosto, è diventato vino. La buccia determina oltre al colore
anche aroma e profumo. Ottenuto il risultato voluto, il vino acquista le sostanze
che sono responsabili del gusto e del suo corpo.
5. Separazione
Al termine della fermentazione alcolica il vino viene separato dagli eventuali
sedimenti che si sono depositate sul fondo del recipiente.
6. Maturazione
Il vino ottenuto viene lasciato riposare per equilibrarlo e dargli armonia. Questo
processo di maturazione è chiamato affinamento e di solito avviene in
contenitori di acciaio inossidabile. Per l'invecchiamento, invece, è necessario
usare grandi o piccole botti di rovere (barriques) dentro alle quali il processo
di maturazione del vino avviene molto lentamente e può durare anche molti
anni.
7. Imbottigliamento
Al termine del processo di maturazione il vino, dopo un accurato controllo, viene
filtrato e imbottigliato.
COME SI PRODUCE IL VINO ROSATO
Il processo di produzione dei vini rosati è a metà strada
tra quello in
bianco e quello in rosso
Scelta
Un vino rosato rosato si produce da uve rosse che vengono pigiate, lasciando
le bucce macerare nel mosto quel tanto che basta affinché il vino prenda
il
colore desiderato. Il prodotto finale potrà avere quindi una tonalità più o
meno intensa, che dal rosa passa al cerasuolo fino ad arrivare al chiaretto.
Svinamento
Una volta ottenuto il giusto colore, il vino viene separato dalle bucce
(svinamento) e la fermentazione prosegue in recipienti di acciaio.
Successivamente il vino viene travasato e reso limpido. Dopo un periodo di
affinamento (cioè di riposo per consentire la maturazione) il rosato viene
filtrato e imbottigliato. I vini rosati, di solito, vanno bevuti giovani,
quando i profumi sono ancora intensi.
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